Diversità e pari opportunità

diversitaparioppIl Gruppo Bastogi considera la diversità una ricchezza, da coltivare in un clima di reciprocità e apertura allo scambio. All’interno del Gruppo non sono ammesse discriminazioni di alcuna natura, e il contributo di ogni persona viene valutato in relazione alle effettive competenze e capacità, e all’impegno con cui svolge il proprio lavoro.
Il Gruppo perciò pratica l’uguaglianza delle opportunità senza farne una questione di quote, quanto, piuttosto di creazione di un ambiente di lavoro aperto e collaborativo, che consenta l’effettiva valorizzazione delle molteplici capacità e differenze.




Lavoratori disabili


Il Gruppo Bastogi assicura le pari opportunità a chi lavora nel Gruppo, sostenendo anche con specifiche politiche gestionali i lavoratori che si trovano ad operare in condizioni di svantaggio.

Al 31 dicembre 2012 nel Gruppo Bastogi i lavoratori assunti attraverso il collocamento obbligatorio in base alla legge 68/99 sono 2 (uno dei quali a part time) e prestano la loro attività nel settore dei servizi per l’arte.


Lavoratori stranieri


Al 31 dicembre 2012 nel settore alberghiero del Gruppo Bastogi sono presenti 4 lavoratori di nazionalità straniera, provenienti dall’Asia e dall’Est Europa.


Politiche di genere


In Bastogi la componente femminile è diffusa in tutti i settori del Gruppo ed è presente ad ogni livello di inquadramento, e nei diversi ruoli di responsabilità.
La tabella mostra la ripartizione del personale per genere e settore di attività:

 

         Uomini        Donne        % Donne sul totale
             
Bastogi   4   10   71%

Servizi per l'arte

- Open Care spa

- Open Care Restauri srl

 

16

15

1

 

27

20

7

 

63%

57%

88%

Servizi doganali e trasporti   9   5   36%
Eventi   1   2   67%

Attività alberghiera

  25   11   31%
Totale personale al 31 dicembre 2012   55   55   50%

 

Al 31 dicembre 2012 nel Gruppo Bastogi le donne rappresentano complessivamente la metà dell’intero personale, con una punta del 71% nella holding del Gruppo. La percentuale è più alta anche nel settore eventi e nei servizi per l'arte, dove la presenza femminile raggiunge l’88% nel dipartimento restauri. In controtendenza il settore alberghiero, dove la percentuale di donne scende al 31%; e il settore trasporti (36%).


La tabella mostra la ripartizione del personale per genere e inquadramento:

 

         Dirigenti e quadri        Impiegati        Operai
             
Uomini   7   26   22
Donne   5   38   12
% Donne sul totale al 31 dicembre 2012   42%   59%   35%

 

Al 31 dicembre 2012, nel Gruppo Bastogi le donne sono presenti in tutti i livelli di responsabilità, e in tutti gli organi di governo delle società del Gruppo. Sono donne 15 dei 37 Consiglieri presenti nei diversi CdA, e una di loro ricopre la carica di Amministratore Delegato. Una donna presiede tre dei cinque Organi di Vigilanza delle società del Gruppo Bastogi.

 

Nel Consiglio di Amministrazione della quotata - entrato in carica il 27 aprile 2012 - come già nel triennio precedente le donne sono il 43% dei consiglieri (3 su 7), ben oltre la quota fissata dalla nuova normativa (1/5 entro il 2012, 1/3 entro il 2015), e già in linea con l’impegno di arrivare al tetto del 40% entro il 2020, richiesto su base volontaria dalla UE alle quotate europee. Sono completamente femminili anche il Comitato per il Controllo e Rischi e il Comitato per le Remunerazioni, e anche il nuovo Organismo di Vigilanza (entrato in carica nel gennaio del 2013).

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